Negli edifici storici e monumentali le strutture lignee rivestono una grande importanza, sia perchè spesso costituiscono gli elementi portanti (orizzontamenti, coperture) che trasmettono i carichi verticali sulle murature, sia perchè sovente sono supporto di decorazioni di grande rilevanza artistica.
Il primo passo nel processo di studio delle strutture lignee è il riconoscimento delle geometrie e dei particolari costruttivi, operazione spesso non semplice dal momento che l’accessibilità alle strutture può risultare difficoltosa (es. sottotetti, estradosso di volte). È quindi necessario eseguire, oltre a rilievi fotogrammetrici o con laser-scanner, ispezioni con l’ausilio di esperti scalatori per evitare complesse operazioni di montaggio di ponteggi o rimozione di manti di copertura.
Il rilievo del degrado rappresenta il successivo passo del processo conoscitivo. Il degrado del legno non è infatti connaturato con la sua composizione o natura, ma è dovuto sempre ad agenti esterni che possono essere di natura abiotica (luce, calore ambientale, umidità) o biotica (funghi, batteri, insetti). L’individuazione delle specie di agenti infestanti permette di acquisire preziose informazioni riguardo alla profondità del degrado.
Il quadro delle conoscenze viene poi completato da prove per l’analisi delle caratteristiche meccaniche del legno e dello stato di conservazione. Queste prove devono essere pianificate in modo da indagare anche quelle porzioni delle strutture non direttamente ispezionabili (ad esempio la zona di immorsamento delle travi nella muratura). Tutte le informazioni dedotte dalla campagna di indagine consentono la classificazione del legno relativamente alle caratteristiche strutturali, rendendo possibile l’esecuzione di verifiche e la progettazione degli interventi di restauro o rinforzo strutturale.





