Nell’ambito dell’analisi strutturale di edifici esistenti, riveste particolare importanza lo studio delle variazioni del comportamento tensio-deformativo nel tempo; questo vale in particolare per gli edifici monumentali, i quali presentano sovente una notevole complessità strutturale. Pertanto si rende necessario installare sistemi di monitoraggio per il controllo delle variazioni nel tempo di parametri significativi sia di tipo statico o quasi-statico (variazioni di apertura delle lesioni, spostamenti assoluti o relativi, variazioni dello stato di sollecitazione, cedimenti in fondazione, variazioni di temperatura, …) oppure dinamico (vibrazioni).
I sistemi di monitoraggio sono costituiti da strumenti di tipo analogico o elettrico la cui acquisizione può essere manuale o automatica. Gli strumenti di tipo analogico sono in generale di tipo rimovibile e prevedono un’acquisizione manuale. Gli strumenti elettrici sono di norma collegati ad un’apparecchiatura di acquisizione automatica in grado di alimentare i sensori, archiviare le letture in continuo e trasmette i dati mediante modem telefonici o rete internet a centri di controllo remoti provvisti di software di elaborazione e interpretazione dei dati. In alternativa i sensori elettrici possono essere controllati in modo più rapido ed economico mediante centraline elettroniche di tipo rimovibile. I controlli dell’evoluzione del comportamento deformativo devono essere protratti per un tempo sufficientemente lungo per conoscere la risposta della struttura alle variazioni termiche stagionali.
I dati provenienti da un sistema di monitoraggio costituiscono anche un efficace strumento di validazione dei modelli matematici utilizzati per le verifiche di sicurezza, per esempio introducendo nell’analisi numerica grandezze effetto come cedimenti o variazioni termiche e confrontando il quadro deformativo teorico con quanto rilevato sperimentalmente dal sistema di monitoraggio.





